“Mamma portami al nido”! Dialogo con l’autrice Laura Branca

Foto tratta dal blog BolognaNidi

Può esserci un’amore a prima vista tra una mamma e un nido? Non lo so, so però che tra una madre e un nido si può instaurare una solida relazione.
È ciò che è accaduto a Laura Branca, giornalista comasca e bolognese d’adozione. Laura, infatti, sette anni fa ha aperto BolognaNidi, uno dei primi blog italiani dedicato al mondo dei nidi e dei servizi educativi per l’infanzia. Da questa esperienza è nato un libro, Mamma Portami al nido,  che è contemporanemente una guida al vasto mondo dei nidi, dai nidi modello emiliani agli agrinido, e il diario di una madre che ha vissuto il nido come “una salvezza”.

La copertina di Mamma Portami al nido di Laura Branca

Come è nata l’idea di di scrivere una guida al mondo degli asili nido?
È un libro che manca. È il libro e che avrei voluto legger quando è nata Cecilia e dovevamo scegliere se iscriverla al nido e in quale nido. Dopo 12 anni non c’e ancora un libro così
Si tratta di un libro rivolto esclusivamente ai genitori?
Io pensavo di si, invece la conseulor e psicomotricista Silvia Iaccarino, professionista che stimo molto, mi ha assicurato che è un libro prezioso anche per gli addetti ai lavori. Mi ha commossa perché è bello vedere che il libro sta prendendo vita propria.

Volevano chiudere il nido!

Foto tratta dal blog BolognaNidi

Facciamo un passo indietro. Tu curi dal 2012 un blog che si occupa quasi esclusivamente di nidi e scuole d’infanzia. Come e perché hai iniziato a scrivere di nidi? 
È una storia dentro la storia. Quando Cecilia frequentava il nido con grande felicità mia, sua e della famiglia, ci è arrivata una lettera, dell’allora commissario che “governava” Bologna. Ci annunciava, tra le righe, in modo non del tutto chiaro che era possibile che il nido chiudesse insieme ad altri 5 in città… Sono scesa in piazza per protestare con tanti, tanti genitori. Nel tempo abbiamo formato un comitato genitori ci riunivamo almeno una volta la settimana. Io ho pensato potesse essere utile mettere in piedi un blog che informasse i cittadini. La battaglia è terminata con una nostra straordinaria vittoria oggi tutti i nidi ci sono ancora, il blog è rimasto e si è ampliato a livello nazionale

Il diario di una madre

Foto tratta dal blog BolognaNidi

“Mamma portami al nido”. Perché questo titolo?
Penso che sarebbe quello che direbbe un bimbo se potesse esprimersi… ho scritto mamma ma ho inteso entrambi e genitori, chiunque essi siano. 
Il tuo libro non è soltanto una guida al mondo dei nidi ma anche il diario intimo di una mamma. Perchè hai deciso di unire due aspetti così diversi tra loro?
Perché sono una mamma con il cuore in mano, con tante paure ma sono anche una giornalista, con il dubbio in tasca e la domanda sulla punta della lingua.
Per te come mamma, cosa ha rappresentato il nido?La salvezza,il ritorno
La salvezza,il ritorno al lavoro, il distacco da Cecilia, il sentirmi madre tra le altre madri, il primo passo fuori da casa in un ambiente accogliente… ha significato integrazione e amicizia. Ancora oggi tanti amici sono quelli che ho incontrato al nido.

Genitori&educatrici

Foto tratta dal blog BolognaNidi

Il tuo blog con i suoi sette anni di attività è anche un osservatorio privilegiato su questo universo. Quali sono gli interrogativi che i genitori si pongono più spesso?
Le domande dei genitori sono tantissime e molto diverse. Molte riguardano i servizi. In generale percepisco paura e solitudine. Tante volte gratitudine. Ho incontrato mamme fantastiche che, come noi anni fa, lottano come leoni per mantenere i nidi aperti.
Quali sono, invece, le domande e le questioni che ti vengono poste più di frequente dalle educatrici?
Dalle educatrici più che domande ho commenti e restituzioni di realtà anche loro sono molto poco ascoltate purtroppo.

La prefazione di Franco Frabboni

 La prefazione di Mamma portami al nido è firmata da Franco Frabboni, professore emerito di pedagogia all’Università di Bologna. Perchè ti sei rivolta ad una personalità del mondo accademico?
Franco Frabboni è una persona che stimo molto. Mi ha sempre ascoltata e aiutata senza chiedermi chi conoscevo, con chi lavoravo o come la pensavo. Insieme abbiamo fatto incontri con genitori, con educatori. E poi ha due caratteristiche che mi affascinano: tanta cultura e non sai mai cosa dirà… A chi altro potevo rivolgermi ?

Cosa succede nei nidi?

Foto tratta dal blog BolognaNidi

Nidi e servizi dell’infanzia, negli ultimi anni, sono finiti spesso in prima pagina, specie per quel che riguarda i maltrattamenti. In molti premono per l’installazione delle telecamere. Tu cosa ne pensi?
Penso che più che mai ci sia bisogno di questo libro!Non so perché tutto debba essere tutto “curato” con le telecamere è un fenomeno sociologico interessante. Abbiamo una fede smisurata nelle immagini, immagini che spesso mentono, immagini che ci raccontano storie patacca… eppure abbiamo una fede cieca.
Ormai sono 7 anni che ti occupi di nidi. Come è cambiato in questi anni questo mondo?
È cambiato molto per certi aspetti: nuovi modelli educativi,  nuovi modelli organizzativi, nuovi orari e calendari… quello che non cambia mai sono le promesse elettorali poi evase…Questo governo ci ha promesso nidi gratis per tutti… 

…consigli

 Immagina che una neo-mamma ti chieda un consiglio su come scegliere il nido, cosa risponderesti?
Leggi Mamma portami al nido!la risposta è lunga tutto il libro
E se potessi dare un suggerimento ad un’educatrice…
Rispetto a come scegliere un nido? Direi di mettersi in sintonia con le colleghe: un buon nido è fatto da un buon collettivo.

Seguitemi e condividete se vi va
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