Su Giudeu, mare e fenicotteri a Chia

Chia dista circa 90 km da casa dei miei genitori ma li affronto sempre più che volentieri per sguazzare nelle acque limpide delle sue spiagge. E così, ieri mattina, siamo partiti alla volta di Su Giudeu, percorrendo (ma solo all’andata) la strada panoramica che, curva dopo curva, offre splendide viste sulla costa di Teulada e Domus de Maria.

La prima sorpresa le gnome e il selvaggio l’hanno avuta a poche decine di metri dal parcheggio (tariffa unica 4 euro): per raggiungere la spiaggia, infatti, abbiamo costeggiato lo stagno abitato da un gran numero di fenicotteri rosa, eleganti e buffi allo stesso tempo.

La seconda sorpresa è stata, per loro che non conoscevano questo tratto di costa, scoprire i fondali bassi, ideali per giocare in acqua con canotti e gonfiabili vari o per stare pigramente a galleggiare su un materassino. L’acqua limpida e cristallina lambisce una lunga spiaggia di finissima sabbia chiara e i due isolotti, a un centinaio di metri dalla riva, contribuiscono a renderla un incanto. Alcuni la considerano, addirittura, una delle spiagge più belle di tutto il Mediterraneo.

La terza sorpresa è stata la possibilità di raggiungere a piedi, con l’aiuto di qualche bracciata, il primo dei due isolotti dove nuota “su pruppu giudeu”, il polpo che pare dia il nome alla spiaggia. Dalle rocce si possono ammirare le dune di sabbia su cui dimorano ginepri modellati dal vento. Dicono che dalla cima dell’isolotto più grande si possa sperimentare un incantevole colpo d’occhio su tutta la baia. Panorama che neppure stavolta sono riuscita a vedere visto che gnome e selvaggio hanno preferito un altro lunghissimo bagno alla salita. Ovviamente abbiamo deciso di tornarci il prima possibile, magari muniti di scarpe da roccia, a loro dire indispensabili, per camminare sugli scogli, e raggiungere più agevolmente il secondo isolotto e il piccolo sentiero che conduce  alla “vetta”.

Convincere il trio ad uscire dall’acqua non è stata un’impresa semplice e naturalmente, prima di rimetterci in auto, abbiamo fatto ancora una pausa per guardare i fenicotteri in uno scenario reso magico dall’imminenza del tramonto.

 

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