Il prossimo raduno di CiaoLapo, una sorpresa che non voglio perdere

La capacità di stupirsi non andrebbe mai persa. Neppure quando ci si stupisce per il proprio stupore e si rimane così un po’imbambolati e carichi di meraviglia. Mi è successo ieri: vagavo svogliatamente sui social quando ho scoperto che il 27 maggio ci sarà il prossimo raduno nazionale di CiaoLapo. La notizia è balzata dallo schermo al cuore in meno di un nanosecondo e, ancor prima di aver avuto il tempo di segnare la data in agenda, aveva raggiunto quello spazio non misurabile in cui i sentimenti si mescolano, gratitudine e dolore convivono, ricordo e nostalgia non sono divisibili.

Solitamente il raduno si svolge ad ottobre, ragioni logistiche e organizzative hanno spinto Claudia e i volontari a spostarlo a maggio, quando la primavera sarà inoltrata e l’estate potrebbe far capolino. Non riesco a immaginare Il Giardino degli Angeli  di Castel San Pietro in questa stagione ma sono certa che sarà meraviglioso vedere i palloncini e le farfalle alzarsi verso il cielo, carichi di pensieri, sogni, paure. Ancora una volta, cielo e terra saranno un po’ più vicini, verrà reso visibile ciò che ogni giorno accade nelle nostre vite. Sarà un’altra occasione di vivere il ricordo che cura e si prende cura.

Posso dire con certezza, e il tam tam su facebook e simili ne è stata solo una conferma, che la mia meraviglia è stata la meraviglia di tante delle mie compagne di strada, di quelle che mi capita di incontrare e di quelle che, a distanza di anni, non ho ancora abbracciato dal vero. Insomma, la condivisione, che è una delle note distintive del raduno, è già palpabile. Ci sarà chi mi ha accolto la prima volta quando avevo paura, nonostante fossero già passati due anni, di essere lì. Ci sarà chi parteciperà per la prima volta e chi c’è sempre stato. Ci saranno pance, passeggini, arcobaleni ancora incerti sulle gambe e altri arrivati da lontano. Ci saranno sogni infranti e rinascite inattese. Ci saranno abbracci e sorrisi, lacrime e risate, a volte separate a volte unite. Qualcuno sentirà di aver trovato un nuovo equilibrio, qualcuno sarà sfinito dal ritmo delle cadute e dei tentativi, mai vani ma difficili, di rialzarsi. Qualcuno tenderà una mano, qualcuno la stringerà: ciò che accade ogni giorno sul forum e nei gruppi sarà tangibile.

Amo l’idea di scrivere il suo nome, Lucrezia, su una farfallina di carta colorata e quasi mi commuovo all’idea che a scriverlo, anche quest’anno, potrebbero essere le sue sorelle maggiori. Il selvaggio, ci scommetto, aggiungerà uno scarabocchio. Aspetto di vedere la coperta a cui ancora mancherà il  quadrato che non ho avuto il coraggio di realizzare e il fiocco di cui ho cucito maldestramente, ma con amore, fantasia e un pizzico di follia, un tassello.

Insomma, sarà un 27 maggio di meraviglia e stupore. 

Seguitemi e condividete se vi va
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