Storie della Buonanotte per Bambine ribelli. Io, le gnome e l’atto II.

Non è passato un mese da quando ha fatto il suo ingresso trionfale nelle librerie italiane e noi già lo abbiamo comprato. Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli II è entrato a casa nostra una sera della scorsa settimana, quando la gnoma numero due, che non ama il cioccolato, lo ha chiesto al posto dell’uovo di Pasqua.  Dietro tale richiesta c’è probabilmente lo zampino di sua sorella: da quando ha saputo che tra le cento nuove storie ci sarebbe stata anche quella di J.K Rowling non ha fatto altro che fare una spietata corte al volume firmato da Francesca Cavallo e Elena Favilli. Se hai 10 anni e hai sempre con te un quaderno, una penna e una massiccia dose di fantasia, la creatrice di Harry Potter, ribelle o no, non può che apparirti come un mito. E da qui a volersi portare a casa un libro in cui si racconta anche il suo ostinato desiderio di vivere di scrittura il passo è breve.

Il titolo continua a non convincermi ma sono contenta che leggano anche questo libro, così come hanno letto le storie in pillole del primo volume. Mi piace l’idea che abbiano a portata di mano una piccola enciclopedia al femminile, una raccolta di storie condensate e immagini, una galleria di donne che in qualche modo hanno prodotto dei cambiamenti in quell’affascinante intreccio che unisce vicende personali e collettive. Bebe Vio, Agatha Christie, Anita Garibaldi, Sofia Loren, Stefi Graff, Beatrix Potter, Audrey Hepburn: sfogliando l’indice mi sono accorta che sono pochissime le donne proposte tra le pagine che conosco. Le gnome e naturalmente il selvaggio, quando inizierà ad interessarsi a questo genere narrativo, avranno l’opportunità di conoscere, fin d’ora, personaggi femminili a me ignoti. Soltanto sfogliare l’indice mi ha fatto venir voglia di approfondire alcune storie e spero che sia così anche per loro. Alcune vicende attireranno la loro attenzione, altre no. Alcune susciteranno curiosità e alimenteranno sogni, altre no. Alcune appariranno come modelli, altre potrebbero avere luci e ombre. Intanto si godranno la lettura e scopriranno qualcosa di nuovo, viaggiando nel tempo e nello spazio.

É stato detto e ridetto: il primo volume ha venduto quasi un milione e mezzo di copie, di cui 470 mila nel nostro paese. Un successo che le autrici raccontano nella prefazione di questo secondo volume paragonandolo ad un fuoco cresciuto anche grazie al contributo di chi l’ha letto e ha voluto “raccontare” altre vicende. Le Bambine Ribelli sono diventate un fenomeno editoriale e forse a questo fenomeno dobbiamo anche il fiorire e il rifiorire, tra gli scaffali di molte librerie, di decine di titoli per i più e le più giovani, dedicati a donne di cui sembrava essersi persa traccia.

Lo scorso anno, dopo aver letto le 30 righe dedicate a Malala, la gnoma numero uno ha chiesto di poter leggere la biografia, edita da Garzanti, della giovane premio Nobel per la Pace. Quest’anno a chi toccherà? Alla scienziata Gery Cori, prima donna a vincere un Nobel per la medicina, alla scrittrice May Shelley o a Merrit Moore, divisa tra fisica quantistica e balletto classico? Oppure a conquistare le gnome saranno Molly, Daisy e Gracie, le tre bambine che hanno attraversato l’Australia a piedi per tornare dalle loro famiglie a cui erano state strappate perché di sangue misto?

 

Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli

Francesca Cavallo, Elena Favilli

Mondadori, 2018

Pagine 224, 19 euro

ISBN 978880468884

 

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2 pensieri riguardo “Storie della Buonanotte per Bambine ribelli. Io, le gnome e l’atto II.

  1. Prego! Io in realtà non l’ho amato alla follia ma mi piace l’idea che le bimbe possano avere una piccola enciclopedia al femminile. Spero nascano curiosità e approfondimenti.

  2. Amato alla follia il primo con la mia cinquenne che voleva una storia ogni sera prima di addormentarsi, pensavo di acquistare anche il secondo. E mi hai dato un ottimo motivo per farlo .. grazie

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