Neve!

La neve è quel fenomeno atmosferico che fa saltare i bambini giù dal letto  prima delle otto, anche se non c è scuola. E se quella nevicata, da tempo annunciata, si è fatta attendere, non c è storia: bisogna andare al parco!  Bisogna bardarsi come se si dovessero affrontare le piste e andare al parco, quello in cui si trascorrono i lunghi pomeriggi estivi prima di andare al mare. E in fin dei conti, a quattro anni e mezzo, la neve è come la sabbia: qualcosa su cui rotolarsi, in cui scavare. La neve si può lanciare e serve a fare i pupazzi con una carota come naso, in perfetto stile pre-tecnologico. Sulla neve ci si può tuffare e si può far finta di nuotare.

La neve è quella cosa che ti fa tirare un sospiro di sollievo e ti rassicura sulla fanciullezza che ancora domina le gnome. La neve è una discesa, neppure troppo scoscesa, che si trasforma in una pista da bob anche se il bob non lo hai. La neve ti rammenta che sei nata dove non nevica quasi mai e che all’università, da perfetta fuorisede, andavi a fare a palle di neve sul Crescentone. Ma prima, quelle poche volte che hai visto la coltre bianca sulle colline dell’iglesiente, mamma e papà ti hanno portata a fare gli scivoloni con una busta della spazzatura come slittino. E ora ridi e sorridi nel vedere che una busta di plastica basta a far divertire le tue figlie. Le guardi improvvisare gare con le amiche e non resisti, devi giocare, anche solo per cinque minuti.

La neve è una fotografia mossa perché, contrariamente alla calma che le attribuiscono i poeti, la neve è tutto un correre, saltare, rotolare. La neve è una palla fredda che si spiaccica sul giubbotto. Se ti colpisce in faccia fa male ma non ti impedisce di tornare a divertirti. La neve fa pensare al silenzio ma è anche una risata sguaiata, un vociare di bambini in un giardino semi-deserto. La neve ti fa dire basta poco, e se anche il più è fortuna questo è un punto per la tua autostima ballerina. La neve è allegria, felicità autentica e questa non è un antidoto alla nostalgia ma un suo complementare.

La neve è un cortile riconquistato. La neve è un punto su questo post perché le voci che raggiungono le finestre sono il richiamo irresistibile di un altro gioco insieme.

 

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