Parole a pagamento, quelle che non direi

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Ogni sera lo gnomo si presenta in camera con una pila di libri. Ultimamente nella catasta che porta in giro per casa è comparso La grande fabbrica delle parole.  Scritto da Agnés Lestrade e illustrato da Valeria Docampo, questo libro illustrato è entrato a casa nostra qualche anno fa.

Le pagine raccontano di una città in cui le parole vengono prodotte in una grande fabbrica. Come ogni altro bene industriale le parole hanno costo e chi non se le può permettere è costretto ad arrangiarsi o ad accontentarsi degli scarti. In questa città vivono anche Cybelle, una bambina dolcissima, e i suoi due spasimanti: il ricchissimo Oscar e il povero Phileas. Pur non avendo in tasca le parole “ti” e “amo” sfiderà il temibile avversario per arrivare ad un finale di pura poesia.

La storia tenerissima di suo è accompagnata da illustrazioni altrettanto dolci e accurate. Non ho ancora capito bene quale sia la morale della favola ma so per certo che contiene un invito a riflettere sulle parole che pronunciamo e sul potere della comunicazione non verbale. Insomma la solita fregatura del libro per bambini che finisce per far pensare i grandi.

Mentre mi gusto ancora una volta la dolcezza e la poesia di parole e immagini provo a immaginare di vivere in un paese in cui le parole devono essere acquistate e ingoiate. Chissà se, facendo di necessità virtù, imparerei a risparmiarle o almeno ad evitare di pronunciare quelle di cui poi finisco per pentirmi? Finirei coll’indebitarmi o diventerei una professionista delle offerte speciali? Saprei scegliere quali parole comprare e tenerle in dispensa fino al momento opportuno?

Non lo so e forse non lo saprò mai. Nel caso in cui queste domande tornino a far capolino potrò leggere ancora una volta questa storia d’amore pubblicata nel 2010 da Terre di Mezzo. Parole e amore, ci piaccia o no, sono legati anche e a volte lo sono in un modo inconsueto come nelle pagine di questo libro che a ben pensarci è una lettura ideale per festeggiare l’odierno San Valentino.

 

 

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