Vaccinazioni:un'indagine per migliorare la comunicazione

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Ieri mentre controllavo la posta mi sono imbattuta nel questionario proposto da vaccinarSi. Si tratta di un’indagine condotta dalla regione Veneto sulle opinioni dei genitori in merito ad un tema delicato e sempre più attuale come quello delle vaccinazioni pediatriche. Vista la promessa, mantenuta, di un tempo di compilazione indicativo di 10 minuti ho deciso di aprire il link e rispondere alle domande. L’obiettivo dell’indagine è quello di trovare un modello di comunicazione che permetta un confronto e un dialogo adeguato e costruttivo tra le istituzioni sanitarie, i medici e le famiglie.

In totale il questionario comprende otto schermate. Le prime tre riguardano informazioni di base sulla famiglia, sulle abitudini alimentari, sulle scelte vaccinali passate e future. Alcune domande riguardano le informazioni ricevute dal pediatra di famiglia e dai medici che hanno eseguito la vaccinazione. La quarta schermata è secondo me quella più interessante: ai genitori viene chiesto di esprimere il loro grado di accordo o disaccordo su una serie di affermazioni in tema di vaccini e vaccinazioni. Ad esempio viene chiesto se gli operatori nascondono i rischi dei vaccini focalizzando l’attenzione solo sui vantaggi e se le malattie contro cui si vaccina vengono considerate più o meno gravi dei possibili effetti dei vaccini. Molte delle affermazioni proposte circolano in maniera massiccia sui social.

Nelle successive schermate vengono proposti quesiti circa la propria esperienza e la pericolosità percepita di malattie quali pertosse, tetano e meningite. Infine la parte finale del questionario è dedicata alle abitudini informative e alla dieta mediatica dei compilanti a cui viene chiesto di indicare il proprio titolo di studio.

Io ho trovato molto utile e importante rispondere all’appello perchè credo che una corretta informazione sia parte integrante di qualsiasi campagna di educazione sanitaria e in particolar modo su un tema come quello delle vaccinazioni. Levaccinazioni  hanno subito un calo in quanto vittime del proprio successo che ci conduce a considerare debellate malattie ancora pericolose ma anche per il crescente consenso guadagnato da teorie e movimenti antivaccinisti che fanno leva su paure e sentimenti dei genitori e veicolano informazioni spesso prive di una base scientifica.

Qualunque sia la vostra opinione, potete partecipare all’indagine cliccando qui.

 

 

 

 

 

 

 

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